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C.S.A. di Reggio Calabria

Maturità per 6.600 candidati nella provincia di Reggio Calabria

eggio Cal, 19 Mag 2006 — A venti giorni dalla fine delle lezioni che termineranno il 10 giugno prossimo, tranne le attività educative nella scuola dell'infanzia che invece si concluderanno il 30 di giugno, si avvicina la scadenza dell'esame di maturità.

Poco più, infatti, di trenta giorni e mercoledì 21 giugno si parte con gli esami conclusivi dei corsi di studio delle scuole di istruzione di secondo grado che complessivamente in tutta Italia coinvolgeranno circa 485mila studenti. Per loro, dunque, l'ultimo grande ostacolo della carriera scolastica l'esame di Stato, o più comunemente, di maturità.

"Lezioni ormai agli sgoccioli, ultime interrogazioni e compiti in classe - commenta il prof. Guido Leone in una nota stampa - per gettarsi quindi nei ripassi, poi gli scrutini di ammissione alla maturità.
Docenti, dirigenti, e il personale tutto della scuola, in questo periodo sono tutti impegnati nella fase finale dell'anno scolastico. Non rappresentano un organismo unico, clonato per ogni istituzione scolastica, ma realizzano tanti universi originali all'interno dei quali, spesso con proprie leggi non scritte, interpretano il "fare scuola" al meglio.
"Quasi sempre si tratta di un lavoro importante ma silenzioso che difficilmente viene socializzato e conosciuto. Quando questo accade si scopre che la nostra scuola, pur tra ostacoli e difficoltà, ha i riconoscimenti che si merita, come hanno dimostrato tante realtà scolastiche e tante affermazioni di singoli e di gruppi classe di studenti che con il loro lavoro di qualità hanno meritato anche l'attenzione nazionale conseguendo ambiti premi e prestigiosi riconoscimenti".

Anche per il 2005 - prosegue il prof. Leone - è confermata la struttura dell'esame entrata in vigore nel 1999 e il cambiamento della composizione delle commissioni realizzato dal Ministro Moratti nel 2002 con la formula "tutto in casa". Le commissioni di esame, cioè, composte tutte da docenti interni e presiedute da un unico presidente.

Le commissioni operanti in tutta la provincia reggina sono 301, comprese le scuole paritarie.
Come ormai risaputo le commissioni sono interamente formate ad eccezione del presidente che rimane esterno, dagli insegnanti che hanno seguito gli studenti durante l'anno.
Degli 80 presidenti scelti dal Ministero per la nostra provincia 26 provengono da altre province calabresi.
Il presidente ha il compito di organizzare e coordinare tutte le operazioni di esame e di vigilare sui lavori delle commissioni.
L'insediamento delle Commissioni e le riunioni plenarie avverranno lunedì 19 giugno, alle ore 8,30.
Questo il calendario delle prove scritte:la prima mercoledì 21 giugno; le successive sono fissate per giovedì 22 e lunedì 27 giugno.
Negli istituti scolastici sedi di seggi elettorali o, nel caso di commissari di esame di Stato impegnati nelle operazioni di seggio presso altre istituzioni scolastiche,a seguito del Referendum, lo svolgimento della terza prova scritta sarà spostato al primo giorno utile dopo l'espletamento di tutte le operazioni elettorali.
Infatti i locali scolastici, sede di seggio elettorale, saranno impegnati dal pomeriggio di venerdì 23 giugno, sino al martedì di 27 giugno compreso.
Le prime due prove sono rimaste simili a quelle del vecchio esame :la prima riguarda sempre l'italiano ma è più varia in quanto a tipologie, può essere un tema, l 'analisi di un testo letterario o lo svolgimento di un saggio breve o ancora un articolo di giornale.

La seconda prova coinvolge una delle materie di indirizzo, quelle definite dal Miur, mentre la terza è una prova pluridisciplinare, diversa per ogni sezione perché elaborata dalla stessa commissione in base alla relazione compilata dal consiglio di classe che riporta effettivamente i programmi svolti e resa pubblica dopo il 15 maggio.
La terza prova, dunque, quella che ha introdotto i famosi quiz, la vera novità della riforma del 1999, presenta varie tipologie, dalla trattazione sintetica di argomenti, alla risposta a quesiti singoli o multipli, dalla soluzione di problemi o di casi pratici e professionali, fino alle esercitazioni vere e proprie.
Il calendario delle prove orali - prosegue il prof. Leone - sarà deciso dalle commissioni in relazione agli adempimenti di correzione e valutazione e sarà comunicato con affissione all'albo della scuola. I candidati dovranno depositare il titolo dell'argomento scelto come personale ricerca entro il termine stabilito dal presidente che ne darà comunicazione il giorno della prima prova scritta.

I candidati saranno convocati alle prove orali in base al sorteggio. Per ogni giorno di colloquio orale sono previsti un massimo di cinque candidati. In caso di grave impedimento, i candidati potranno essere ammessi alle prove suppletive. Particolari indicazioni, poi,per i portatori di handicap che potranno giovarsi di ausili o prove equipollenti ma diversi da quelli degli altri candidati.

Rimangono elementi costituenti della valutazione propria degli esami di stato due aspetti essenziali:
la carriera scolastica dello studente da tradursi nel punteggio del credito scolastico;
le performance del candidato in sede di esame.

Il voto finale è espresso in centesimi, da un minimo di 60 a un massimo di 100 punti, determinati dalla somma di varie componenti:
Credito scolastico: ciascun candidato può ottenere fino a 20 punti per il curriculum formativo maturato e per le esperienze culturali fuori della scuola.
Punteggio prove scritte: sono 45 i punti totali a disposizione, ripartiti tra le tre prove, ciascuna da 0 a 15.Per avere la sufficienza occorre ottenere almeno 10.
Punteggio colloquio: sono 35 i punti da assegnare, per raggiungere la sufficienza occorrono almeno 22 punti.
Bonus: è di 5 punti e può essere assegnato dalla commissione in aggiunta al voto finale.

Sono 485.000 circa gli studenti italiani, distribuiti in 6.000 commissioni, che affronteranno gli esami(nel 1998 erano 535.000, 478.000 nel 2001, 483.000 nel 2003). Nella nostra provincia il totale dei candidati ammonta a 6.627, di cui 741 candidati esterni, che potranno nel frattempo essersi assottigliati per effetto degli esami di ammissione nei vari istituti.
L'anno scorso sono stati 6200, di cui 775 esterni, due anni fa 5.883, di cui 732 esterni, tre anni fa 6.098,compresi meno di settecento esterni.
In particolare - prosegue Leone - le scuole a indirizzo umanistico (classici, scientifici e magistrali) contribuiscono con 2.428 candidati interni e 99 esterni; le scuole a indirizzo artistico(istituti d'arte e licei artistici) con 428 interni e 38 esterni; le scuole a indirizzo professionale con 669 interni e 94 esterni; le scuole a indirizzo tecnico presentano 2.361 diplomandi interni e 510 esterni.

Anche quest'anno il Ministero dell'Istruzione mette subito in chiaro che durante le prove è assolutamente vietato portare a scuola telefoni cellulari di qualsiasi tipo, comprese le apparecchiature in grado di inviare fotografie e immagini. Nei confronti di coloro che fossero sorpresi a utilizzarli è previsto, secondo le norme vigenti in materia di pubblici esami,la esclusione da tutte le prove.

Analoga cura dovrà essere rivolta alla vigilanza sulle apparecchiature elettronico - telematiche in dotazione alle scuole, al fine di evitare che durante lo svolgimento delle prove scritte se ne faccia uso improprio con collegamenti all'esterno. In poche parole: chiudere a chiave l'aula di informatica e scollegare i pc da Internet.

All'esterno degli edifici scolastici, comunque, non mancherà la puntuale, consueta, discreta presenza delle forze dell'ordine per garantire la serenità nei giorni cruciali delle prove.


Il Responsabile Ufficio Stampa

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